Udine: a partire da giovedì 7 aprile 2011 fino al 21 aprile 2011 BIOMOVIES accende i riflettori sulle foreste.
Il museo friulano di Storia Naturale propone, in collaborazione con il C.E.C. e il cinema Visionario, tre proiezioni dedicate alla tutela delle foreste.
Un patrimonio preziosissimo da tutelare e proteggere, soprattutto dalle azioni dell’uomo. Nell’anno internazionale delle foreste il museo friulano di Storia Naturale ripropone “Biomovies”, il ciclo di appuntamenti dedicato all’ambiente e alla sostenibilità. A partire da giovedì 7 aprile il cinema Visionario offrirà tre serate dedicate alla deforestazione, alla flora e alla fauna delle foreste e allo sviluppo sostenibile. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche (C.E.C.) di Udine, il cinema Visionario e la Mediateca delle Terre di Roma, si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza rispetto ai temi della tutela e del miglioramento delle condizioni delle foreste, che attualmente coprono complessivamente il 31 % della superficie terrestre.
Le aree forestali, oltre a essere straordinarie riserve di biodiversità, svolgono inoltre funzioni ecologiche fondamentali per tutto il pianeta: sottraggono anidride carbonica e liberano ossigeno durante i processi fotosintetici, emettono umidità per evapotraspirazione, con importanti effetti sul clima e, non meno rilevante, contribuiscono alla protezione dei suoli. Questo complesso ecosistema rappresenta anche una fonte importantissima di materie prime, comprese quelle utilizzate per la produzione di farmaci, tanto che si può ritenere probabile che in qualche organismo vivente nelle foreste tropicali possano trovarsi principi attivi utili alla cura di malattie oggi incurabili. Il rischio però è che questi organismi possano scomparire ancor prima di essere scoperti dalla scienza.
Il primo dei tre appuntamenti, tutti in programma alle 20.30 al Visionario, è fissato per giovedì 7 aprile con “Green – il respiro della foresta”, film che racconta il dramma della devastazione della foresta attraverso gli occhi di un orango morente. La pellicola, incentrata sul rapporto conflittuale tra uomo e natura, ha ricevuto diversi riconoscimenti fra i quali il Durango film festival 2009, il Festival Albert 2009, l’International Wildlife Film Festival 2009, il Festival International du Film Nature et Environnement 2009, il Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità di Roma. Alle alterazioni dell’ambiente naturale e all’uso sostenibile delle risorse, e in particolare al problema dei rifiuti e del loro smaltimento, è dedicata un’altra iniziativa collegata a “Biomovies”. Sempre giovedì 7 aprile, alle 19, prima della proiezione di “Green”, LaREA (Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale) lancerà il progetto “Semplici scelte grandi cambiamenti” sul tema dello smaltimento dei rifiuti urbani, che prevede a partire dall’8 aprile in piazza Libertà la presenza di Videobox, un furgone con al suo interno un piccolo studio televisivo che raccoglierà delle video-interviste fatte alla gente sulla gestione dei rifiuti in regione.
La seconda serata di “Biomovies” è in programma giovedì 14 aprile, con la proiezione del documentario “La foresta, regno delle ombre” nel quale, attraverso riprese di grande effetto, viene proposta una visione ravvicinata dei diversi aspetti della vita animale e vegetale dei boschi europei.
Giovedì 21 aprile, infine, sarà la volta del documentario “Satoyama: Japan’s secret Forest”, pellicola che presenta un esempio di convivenza sostenibile tra l’uomo e la foresta. “Satoyama” è infatti un termine giapponese che definisce un ambiente rurale in cui uomini e natura coesistono in armonia e prendendo spunto da questa definizione il documentario offre un viaggio in una foresta montana nei pressi del più grande lago del Giappone.