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Biglietti aerei più cari per finanziare la riforma Fornero

La riforma del mercato del lavoro fa crescere anche il costo dei biglietti aerei.

Sembra un paradosso, ma nel testo del decreto legge recentemente pubblicato (ma ancora in attesa di approvazione definitiva) sul sito del Ministero del Lavoro, si legge che una parte delle risorse per finanziare i nuovi ammortizzatori sociali introdotti dalla riforma del lavoro Fornero saranno recuperate anche dalle tasse di imbarco sui biglietti aerei. L’aumento delle tasse di imbarco è, infatti, una delle norme fiscali poste a copertura del ddl.

Si tratterà di un aumento di 2 euro a passeggero, che fa capo all’addizionale comunale sui diritti di imbarco aerei. La nuova imposta sarà applicata con l’alta stagione 2013, e si prevede la partenza del costo aggiuntivo a partire dal 1° luglio.

I maggiori importi incassati tramite questo aumento dell’addizionale andranno versati all’Inps.

Nel caso in cui l’ipotesi dell’aumento della tassa d’imbarco per gli aerei di due euro a passeggero dal 2013 dovesse essere confermata il settore verrebbe ancora una volta fortemente penalizzato in un momento già di per sè delicato e difficile”. E’ quanto dichiara il presidente di Federturismo Confindustria Renzo Iorio.  ” L’industria turistica italiana- continua-   già oggi è chiamata a pagare un prezzo molto alto, a confronto con altre destinazioni che presentano costi d’impresa nettamente inferiori ai nostri. Il turismo è oggi l’unico settore in grado di crescere e creare occupazione, vanno quindi sostenute politiche a favore della competitività, ci auguriamo che il Governo non dia seguito a quanto emerso nelle ultime ore a mezzo stampa”.

Fonte: T&A