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Beni culturali in rete, un asset strategico per lo sviluppo economico del territorio

Alla luce di una recente indagine l'offerta museale della regione Friuli Venezia Giulia risulta composta da 185 musei. In rapporto alla popolazione residente e alla superficie, la regione si distingue per una densità museale di 15,4 musei ogni 100 mila abitanti (contro una media italiana di 7) e di 2,4 musei per 100 km quadrati (contro una media nazionale di 1,4). Cliccare per ingrandire

Il dato relativo alla provincia di Trieste è quasi da guinness, con una media di circa 19 musei ogni 100 mila abitanti e oltre 21 musei per 100 km quadrati.

Questi numeri spiegano perché proprio in Friuli Venezia Giulia stiano nascendo originali ed importanti progetti relativamente alla conoscenza, alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Progetti che stanno assumendo un significato sempre più strategico anche in un ottica di sviluppo turistico ed economico del territorio con il crescente coinvolgimento delle istituzioni e dei privati.

Di tutto questo si è parlato nella mattinata di oggi a Trieste, nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi, in un affollata giornata di studi sul tema "Una rete per i Beni culturali, patrimoni delle culture d'Europa" organizzata e promossa da Banca Popolare FriulAdria in collaborazione con la Regione, il Comitato Promotore del Progetto Patriarcato di Aquileia e la società Forum PA.

"Il nostro obiettivo è quello di stimolare la riflessione e la discussione sulla natura e sul ruolo dell'opera d'arte, nella duplice prospettiva di valorizzare il patrimonio artistico regionale e di contribuire allo sviluppo economico dell'area in cui operiamo 'ha spiegato il presidente di FriulAdria, Angelo Sette, nell'introdurre i lavori del convegno'. La nostra banca ha da tempo scelto una strada innovativa con un approccio che supera il concetto di sponsorizzazione e si muove piuttosto in una logica di partnership con le istituzioni e in coerenza con lo spirito di responsabilità sociale che appartiene alla nostra tradizione. In quest'ottica è da considerare il nostro impegno in progetti qualificati come la catalogazione dei principali musei del Friuli Venezia Giulia, come il progetto Longobardia, come la vasta progettualità su Aquileia e il sostegno alla candidatura di Cividale quale patrimonio dell"umanità dell'Unesco".

Concetti che sono stati ripresi e rafforzati anche dal presidente della giunta regionale, Riccardo Illy, presente al convegno insieme all'assessore alla Cultura, Roberto Antonaz, e al direttore generale, Andrea Viero. "Una migliore fruizione dei beni culturali" ha detto Illy  "avrebbe la duplice funzione di favorire l'acculturamento dei cittadini, accrescendo quel tasso estetico che costituisce un valore aggiunto del made in Italy, e aumentare i flussi turistici, un settore nel quale l'Italia non sta esprimendo appieno le proprie potenzialità.

In tutto questo la rete Internet è uno strumento fondamentale anche in un'ottica di macroregione".

La necessità e l'opportunità di una rete dei beni culturali e un uso più intelligente delle tecnologie multimediali sono stati al centro degli interventi di Giuseppe Barbieri, ordinario di metologia della ricerca storico-artistica all'Università Ca' Foscari di Venezia, e di Giovanni Lessio, responsabile della Comunicazione di FriulAdria che ha anticipato il nuovo ambizioso progetto della banca di dar vita ad una catalogazione interattiva delle opere d'arte della propria collezione privata all'interno di un "sistema" che contempla anche informazioni di carattere generale e turistico sugli autori e sui luoghi.

"La fruizione dell'opera d'arte è uguale a se stessa ormai da secoli" ha chiosato Barbieri, che di FriulAdria è anche consulente scientifico "nel rapporto con l'opera va recuperata l'interattività, la relazione dev'essere meno televisiva e più cinematografica".

Sempre nella mattinata sono intervenuti anche Carlo Mochi Sismondi (direttore generale di Forum PA), Franco Fornasaro e Bruno Cesca (presidente e segretario del comitato promotore progetto Patriarcato di Aquileia), Agostino Mantovani (presidente Brescia Musei spa), Adriano Da re (segretario generale Fondazione Torino Musei spa), Ugo Soragni (direttore regionale Beni culturali Fvg), Claudio Bocci (Federculture Servizi), Rossella Caffo (rappresentante nazionale in Europa per la digitalizzazione dei Beni culturali) e, in videoconferenza da Roma, Andrea Marcucci (sottosegretario di Stato ai Beni culturali).
Flavio Mariuzzo

Fonte: Arga.friuliveneziagiulia