Crescono le tariffe anche sulla rete di Autovie Venete.
Dopo due anni di blocco degli aumenti, dal primo gennaio 2011 aumentano le tariffe anche sulla rete autostradale di Autovie Venete, la Concessionaria che gestisce la A4 (Venezia-Trieste), la A23 (Palmanova-Udine Sud) e la A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano), oltre alla A57 (ex tangenziale di Mestre) e al raccordo RA 17 Villesse – Gorizia.
I pedaggi della rete autostradale gestita da Autovie sono fra i più bassi e tali resteranno anche dopo gli aumenti.
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Prendendo come base il “costo a chilometro”, infatti, transitare sulla rete di Autovie fino al 31 dicembre 2010 costa, per un’autovettura, 0,049 euro a chilometro, a fronte di 0,069 di Autostrade per l’Italia e di 0,099 di Cav la società che gestisce
il Passante di Mestre.
Da due anni (2008 e 2009) la Concessionaria non ha applicato alcun tipo di aumento, in attesa dell’approvazione dell’atto aggiuntivo al rinnovo della Convenzione con Anas, all’interno del quale è contenuto il nuovo piano finanziario che servirà alla realizzazione della terza corsia dell’autostrada A4.La formula utilizzata per il calcolo dei pedaggi, è quella del “price cap” che comprende il recupero dell’inflazione programmata più una serie di variabili legate alla qualità del servizio, alla pavimentazione e al tasso di incidentalità, alle quali oggi si aggiunge quella correlata al livello degli investimenti che, per Autovie Venete, sono estremamente significativi: 2 miliardi e 300 milioni di euro, nei prossimi anni, per realizzare la terza corsia della A4.
L’incremento applicato dal primo gennaio 2011, per quanto riguarda Autovie Venete, è del 13,58%.
Non tutto ciò che Autovie Venete incassa, però, resta alla Concessionaria. Una parte, pari al 2,5% circa per cento va ad Anas, l’ Iva (20%) va allo Stato, un’ulteriore quota viene utilizzata a copertura degli investimenti e un’altra, non di poco conto, è destinata alle spese di manutenzione: dalla gestione degli impianti tecnologici agli interventi più vari (riasfaltature, sostituzione di barriere di protezione, azioni di prevenzione del ghiaccio o di ripulitura dalla neve; potatura delle siepi, sfalcio del verde, rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale). Un lavoro costante e impegnativo anche dal punto di vista economico, ma indispensabile per garantire la sicurezza della circolazione, tant’è che la manutenzione è una delle poche voci di bilancio che difficilmente subisce ridimensionamenti.
Fonte:Autovie Venete
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