La Società Friulana di Archeologia, in occasione degli eventi che il Ministero per i Beni e le Attività culturali offre per la Festa della donna, ha organizzato una serie di incontri legati al mondo femminile in epoca antica e proposti da specialisti di vari ambiti.
Nell’occasione si dà l’opportunità a dei giovani laureati di presentare la propria tesi, partecipando ad una selezione intitolata “RISPOLVERA LA TUA TESI”.
L’ARCHEOLOGIA DELLA DONNA – DALLA PREISTORIA ALL’ETA’ TARDO – MEDIOEVALE
Giovedì 8 marzo 2012, Udine – Torre di Porta Villalta – Via Micesio, 2, alle ore 16,00
DALLA POZZA Gioia, L’invenzione di Maria Maddalena. Un viaggio nell’iconografia medievale.
In Occidente, il personaggio di santa Maria Maddalena è stato ‘inventato’ da Gregorio Magno, unendo la peccatrice anonima del Vangelo di Luca con Maria di Magdala (discepola di Cristo) e Maria di Betania (sorella di Marta e Lazzaro), facendo così diventare Maria di Magdala una ex prostituta. Se ciò permette alla Chiesa di erigersi a protettrice di varie categorie di donne ‘irregolari’ che preoccupavano la società medievale, dall’altro impedisce proprio alle donne di vedere Maria Maddalena come un modello esemplare in cui riconoscersi.
PINAGLI Anita, Nobildonne o sacerdotesse? Studi e teorie sui ruoli ricoperti da alcune donne della prima età del Ferro in Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia tra il VII e il V secolo a. C.
Prendendo spunto dai lavori della Professoressa Biba Teržan sull’elite femminile vissuta tra VII e il V a.C. e di Christopher Knüsel sulla reinterpretazione della principessa di Vix, questa presentazione intenta unire le problematiche teoriche e i diversi studi riguardanti il ruolo di alcune donne nelle zone dell’arco alpino orientale.
Tre esempi di sepolture femminili già conosciuti e pubblicati per le loro peculiarità provenienti dalle necropoli di Misincinis-Paularo (Italia), di Frög (Austria) e di Stična (Slovenia) saranno qui presentati per permettere di argomentare le possibili alternative ai ruoli tradizionali concernenti il genere femminile.
FASIOLO Natascia, Iconografia e simbologia dei riti passaggio femminili raffigurati sui pinakes dell’antica Locri Epizefiri.
Attraverso l’analisi dei simboli e delle immagini rappresentati sulle tavolette votive offerte in dono al santuario di Persefone, nell’antica colonia magno – greca di Locri Epizefiri, ci viene offerta una preziosa testimonianza della vita religiosa delle donne locresi, che era fondata sul matrimonio e sui riti prenuziali che la preparavano ad esso. Risulta evidente da queste rappresentazioni come a Locri il ruolo della donna non fosse così marginale come nel restante mondo greco; il culto celebrato nel santuario di Persefone era, infatti, un culto prevalentemente femminile, i cui riti preparavano le fanciulle ad assumere il loro ruolo nella società locrese. L’importanza attribuita a questi riti non è riscontrabile in nessun altro sito.
GARGIULO Alessandra, Mogli, madri e figlie: le donne romane attraverso i ritratti e i testi di alcune iscrizioni della X Regio.
Attraverso la presentazione di alcuni ritratti e iscrizioni conservati in varie località del Friuli Venezia Giulia, si propone un ideale viaggio nel mondo femminile romano per scoprire legami e sentimenti celebrati sulla pietra o sul marmo e per valorizzare monumenti, spesso, poco conosciuti.
Info: Società Friulana di Archeologia – Onlus – Tel 043226560
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