
A fine marzo 2012 i volontari di Protezione Civile del Friuli Venezia-Giulia saranno all’opera per ripulire i fiumi dalla vegetazione infestante, al fine di dare una maggiore tutela in tema di sicurezza ambientale.
È stato infatti presentato il 2 marzo 2012 dal vicepresidente della Giunta regionale e Assessore alla Protezione civile, dott. Luca Ciriani, presso il Centro Operativo della Protezione civile regionale di Palmanova, il Piano “ALVEI PULITI 2012”.
Il piano prevede il coinvolgimento di 55 Comuni del Friuli Venezia-Giulia ed è volto all’attuazione di interventi urgenti di pulizia di alcuni tratti dei corsi d’acqua della Regione dalla vegetazione infestante.
Tali interventi urgenti, finalizzati sostanzialmente al ripristino del normale deflusso idrico dei corsi d’acqua, interesseranno complessivamente più di 72 km di fiumi e partiranno a fine marzo.
“Alvei Puliti – ha sottolineato il vicepresidente Luca Ciriani – vuole essere un’operazione che permetterà ai volontari della Protezione civile di fare esperienza nella gestione degli alvei dei fiumi in condizioni di emergenza e, al tempo stesso, risolvere un serio problema di sicurezza che riguarda i fiumi della regione, ostruiti da vegetazione a tal punto da rendere potenzialmente pericolose anche le piccole piene”.
Sul sito della Protezione Civile friulana si apprende che “per l’anno in corso l’attività si svolgerà in otto giornate, il 24-25 marzo e 14-15 aprile e successivamente in altri due fine settimana nei mesi di settembre e ottobre.
Nelle prime quattro giornate di intervento la pulizia dalla vegetazione infestante sarà effettuata su circa 16 km complessivi sui tratti dei vari corsi d’acqua in 15 Comuni, con la partecipazione operativa di oltre 4.000 volontari appartenenti ai 218 Gruppi comunali di Protezione civile e alle Associazioni di volontariato”.
Le attività dei volontari sostanzieranno in pulizia di sponde arginali, taglio di piante pericolanti in corrispondenza degli argini, eliminazione dalle sponde di vegetazione infestante, di ramaglie e materiale fluitato. Si tratta di un’operazione molto importante in quanto tutti questi materiali possono limitare, in caso di piena, il normale deflusso delle acque fino all’occlusione dei corsi d’acqua, determinando esondazioni e allagamenti anche di centri abitati.
Un operazione quindi volta alla tutela ambientale e civile: curare l’ambiente per proteggere la vita di tutti.
Fonte: Protezione Civile FVG