Il pareggio di bilancio è rimasto a un passo: i conti 2011 di Alitalia si sono infatti chiusi con un risultato operativo negativo per soli 6 milioni di euro, a fronte di un fatturato in aumento del 7,9% anno su anno, per un totale di 3.478 milioni di euro.
Si attesta invece a -69 milioni il risultato netto, comunque in netta progressione (99 milioni) rispetto al precedente anno. Entrando nel dettaglio delle voci del bilancio Az approvato dal cda, i ricavi legati alle attività internazionali e intercontinentali sono cresciuti del 7,2% e hanno raggiunto il 62% del totale dei ricavi da traffico passeggeri. Quest’ultimo registra un incremento del 5,5% sul 2010.
“L’aumento del prezzo del petrolio ha determinato costi per 266 milioni di euro”, puntualizza l’azienda, aggiungendo che gli effetti negativi del mercato sono stati contrastati anche tramite la flessibilità nella programmazione, del network e della flotta, e lo sviluppo di attività charter di lungo raggio nei mesi invernali”.
La situazione finanziaria vede al 31 dicembre 2011, un indebitamento netto pari a 854 milioni. Nel corso del 2011 la flotta Alitalia ha visto l’ingresso di 13 nuovi aeromobili di cui 3 di lungo raggio, mentre per il 2012 il piano di rinnovamento flotta vedrà un’accelerazione nel ritmo delle consegne di aerei di lungo e corto-medio raggio, con l’ingresso di una ventina di nuovi aeromobili.
Per quanto attiene lo smart carrier Air One, questo ha segnato, nel 2011, una crescita del 25% del numero dei passeggeri trasportati, raggiungendo quota 1,4 milioni, grazie allo sviluppo delle attività su Malpensa e all’apertura di una nuova base a Pisa.
Inoltre, il comitato esecutivo della compagnia ha deliberato nuove operazioni, tra cui un potenziamento dell’offerta sulla rotta Milano-Londra e l’apertura, da giugno, di una seconda destinazione in Libia (Bengasi), “a seguito – spiega la comunicazione aziendale – del positivo andamento dei voli su Tripoli che Alitalia ha riattivato nel novembre dello scorso anno”.
Fonte: TTG