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Aldilà. L'ultimo mistero.

GIOVAN FRANCESCO BARBIERI detto GUERCINO, Incredulità di San Tommaso, 1621. Olio su tela, 120x143 cm. Città del Vaticano, Musei Vaticani, Pinacoteca.

Presso la Casa delle esposizioni di Illegio, nel comune di Tolmezzo (UD), da domenica 22 maggio a domenica 30 ottobre 2011 sarà visitabile ‘Aldilà. L’ultimo mistero‘, la mostra internazionale d’arte sacra sul tema dell’Aldilà, con esposte di circa 60 opere che risalgono all’antico Egitto fino all’epoca del Novecento, curata da Don Alessio Geretti.

L’inaugurazione è prevista per domenica 22 maggio alle ore 16.00, alla presenza del Cardinale Antonio Canizares Llovera, prefetto della Congregazione per il Culto Divino.

Dopo gli Angeli dello scorso anno, l’edizione 2011 dell’esposizione di Illegio sarà dedicata al tema che fin dalla preistoria provoca lo spirito e l’arte a porre domande grandiose  e a prendere posizione in favore della speranza: l’aldilà, l’ultimo mistero ad essere svelato, il primo ad interessare tutta l’umanità. Ciò che attendiamo. Colui che ci attende.
Nella Casa delle esposizioni si potranno ammirare sessanta opere, tra cui molti capolavori: pitture su tavola lignea, dipinti su tela, sculture, altari ed oreficeria, papiri egizi e lapidi paleocristiane, anfore e crateri etruschi, dal primo millennio a.C. fino al Novecento, selezionati dalle sedi museali più prestigiose d’Europa, come i Musei Vaticani, gli Uffizi di Firenze, la Galleria Borghese di Roma e le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Museo Thyssen Bornemisza di Madrid ed altre ancora.
Tra i dipinti straordinari il «Noli me tangere» di Federico Barocci, «L’incredulità di Tommaso» del Guercino, «La risurrezione di Lazzaro» di Luca di Tommè, il grandioso «Polittico dell’Apocalisse» di Jacobello Alberegno.
Questa volta non mancheranno neppure uno sguardo alla modernità – con opere come la «Danza macabra» di Gino Severini o «La fine della guerra» di Alfred Kubin – e all’antico – con molti reperti che narreranno l’aldilà della mitologia classica o della religione egizia.
Tra le novità, poi, la ricostruzione della «Cappella di San Brizio», affrescata da Luca Signorelli nel Duomo di Orvieto.
Come ogni anno, inoltre, un efficiente gruppo di guide – composte per lo più da giovani del luogo, che durante tutto l’anno si preparano –  gratuitamente consentirà di visitare la mostra comprendendone i significati non solo artistici, ma anche religiosi, teologici e storici. 

ORARIO
Da martedì a sabato, 10 – 19; domenica, 9.30 – 19.30; lunedì chiuso.
(aperto lunedì 23 maggio e 15 agosto). Il 22 maggio ingresso libero.

BIGLIETTI
Intero 8 €. Ridotto 5,50 € (studenti con meno di 25 anni; oltre 65 anni di età; gruppi parrocchiali di almeno 20 persone; religiosi; visitatori del Museo Carnico di Tolmezzo; soci del Touring Club; disabili).
Scolaresche 3 €. Gratis sotto i 6 anni, giornalisti, accompagnatori dei disabili.

PRENOTAZIONI
Si effettuano via telefono, e-mail, o sito internet. Consigliata per chi vuole visitare la mostra di sabato o domenica. Obbligatoria per i gruppi o per chiedere servizi speciali (visita alla Pieve, celebrazioni liturgiche, pranzo o cena).

VISITA GUIDATA
Per tutti i visitatori, gratis (inizia ogni 20 minuti circa).

L’evento è proposto e ideato dal Comitato di San Floriano, istituzione dell’Arcidiocesi di Udine, con il supporto di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Progetto Culturale promosso dalla Chiesa Italiana, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Udine, Comune di Tolmezzo, Comunità Montana della Carnia, Fondazione CRUP.

Sito web: www.illegio.it