1228 posti letto, per complessive 452 camere, distribuite in 12 strutture in tutta la regione, che da gennaio ad agosto 2010 hanno registrato 32mila 530 presenze (30mila 691 nel 2009) e 6.011 arrivi.
La realtà dell’albergo diffuso in Friuli Venezia Giulia, modalità di soggiorno alternativo e di nicchia, piace sempre di più ai turisti. I dati lo confermano: le presenze in queste particolari strutture ricettive, nel 2010, sono aumentate del +5,99%.
Strutture, quelle dell’albergo diffuso, che sono parte integrante del progetto “Turismo Cooperativo”. A entrare nei dettagli del progetto, Nicola Galluà segretario generale di Confcooperative Fvg. «La nostra proposta si declina in 8 diversi percorsi tematici, con servizi altamente qualificati, che abbracciano l’intero Friuli Venezia Giulia, dal mare alla montagna. L’elemento distintivo è la sua intersettorialità che è poi l’essenza stessa e la forza del nostro movimento. In questo progetto, infatti, sono coinvolte cooperative di settori diversi: turistiche in senso stretto, di servizi, agricole e consorzi che, coordinate dalla nostra struttura e in particolare da Irecoop Fvg e con il finanziamento di Fondosviluppo spa, hanno sviluppato una progettualità di rete per rendere l’offerta del territorio regionale competitiva a livello internazionale».
Turismo Cooperativo, oltre agli alberghi diffusi, coinvolge anche strutture didattico-naturalistiche (Casa delle Farfalle di Bordano, Immaginario Scientifico di Trieste, Riserva naturale foce dell’Isonzo, Isola della Cona) e cantine.
A supporto del progetto sono stati realizzati pure un catalogo e un sito (www.turismocooperativo.it), che nel 3° trimestre 2010 ha registrato un +220% di visite rispetto al 2° trimestre, con un picco di 7.000 pagine visitate lo scorso luglio.
Fonte: Turismo Cooperativo