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Albergo diffuso: + 12,4 % di presenze in Fvg nel 2009

 

Quasi mille duecento posti letto, distribuiti in 12 strutture in tutta la regione che nei primi nove mesi del 2009 hanno registrato 37 mila 483 presenze e 6 mila 441 arrivi.
E’ la realtà dell’albergo diffuso in Friuli Venezia Giulia, una modalità di soggiorno alternativo, di nicchia, che piace sempre di più ai turisti. I dati (fonte Turismo Fvg) parlano di un +12,4 % di presenze nel 2009 in questi particolari alloggi che arricchiscono l’offerta turistica regionale in vetrina, in questi giorni, alla Bit di Milano.

10 dei 12 alberghi diffusi sono gestiti da realtà cooperative aderenti a Confcooperative Fvg che ha individuato proprio nell’albergo diffuso, il cuore di un progetto di dimensione regionale denominato Turismo Cooperativo, all’interno del quale sono coinvolte anche realtà del settore enogastronomico e cooperative che si occupano di divulgazione scientifica e gestione di riserve naturali.
A entrare nei dettagli, Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg. «La nostra proposta si declina in otto diversi percorsi tematici, con servizi altamente qualificati, che abbracciano l’intero Friuli Venezia Giulia, dal mare alla montagna. L’elemento distintivo è la sua intersettorialità che è, poi, l’essenza stessa e la forza del nostro movimento. In questo progetto, infatti, sono coinvolte cooperative di settori diversi: turistiche in senso stretto, di servizi, agricole e consorzi che coordinate dalla nostra struttura e in particolare da Irecoop Fvg e con il finanziamento di Fondosviluppo spa, hanno sviluppato una progettualità di rete per rendere l’offerta del territorio regionale competitiva a livello internazionale».

A fine 2009, il progetto che segue le logiche e i principi del turismo sostenibile, è arrivato a coinvolgere 22 cooperative: 9 alberghi diffusi, 4 strutture didattico naturalistiche (Casa della Farfalle di Bordano, Immaginario Scientifico di Trieste, Riserva naturale foce dell’Isonzo, Isola della Cona) e 5 cantine vitivinicole. A supporto del progetto è stato realizzato un catalogo e un sito internet (www.turismocooperativo.it) che viene presentato al Free di Monaco in corso in questi giorni.

«Siamo solo agli inizi – conclude Galluà – ma i primi riscontri sono positivi. Le nostre proposte hanno già ricevuto gli apprezzamenti di buyers, tour operators e operatori turistici incontrati nel corso del 2009 in occasione di fiere, eventi promozionali e incontri b2b, appuntamenti che ci attendono anche quest’anno».

Un’ulteriore conferma della validità del progetto è giunta anche da Confcooperative Federcultura e Turismo, a cui il progetto è stato presentato lo scorso 12 febbraio a Roma: Turismo Cooperativo si candida quindi a diventare una best practise a livello nazionale.

Fonte: Turismo Cooperativo