La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Risorse economiche e finanziarie Sandra Savino, ha deciso, martedì 6 luglio 2010, di acquistare, dal Consorzio Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA, il 51 per cento del capitale della società Aeroporto Friuli Venezia Giulia, che gestisce lo scalo aereo regionale di Ronchi dei Legionari. In questo modo l’Amministrazione regionale, che già detiene il 49 per cento delle quote, diventerà socio unico della società di gestione. L’acquisizione dell’intero pacchetto azionario consentirà alla Regione, come si legge nella delibera, di “realizzare quegli investimenti necessari a garantire la conservazione della concessione quarantennale per la gestione totale dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari nonché lo sviluppo della realtà aeroportuale locale”.
Per comprare dal Consorzio il restante 51 per cento del capitale, la Regione pagherà 5,28 milioni di euro, sulla base della stima del patrimonio della società Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA condotta da un esperto designato dal Tribunale di Gorizia.
“Grazie al lavoro svolto dal Consiglio e dalla Giunta regionale, in particolare insieme all’assessore alle Risorse economiche e finanziarie Sandra Savino, due di queste, con la giornata di oggi, vanno in archivio. Ieri la prima tappa, dopo il via libera dell’Assemblea regionale: la formalizzazione che mette sotto il controllo della Regione la proprietà, un obiettivo perseguito da anni, che noi siamo riusciti a raggiungere”, ha osservato Riccardi.
“Oggi, la seconda tappa, con l’aumento di capitale che garantisce il mantenimento delle condizioni previste nella concessione con l’Enac, che se non fossero state messe in sicurezza avrebbero portato ad una riduzione del valore ed al rischio chiusura dello scalo. Ora – ha sottolineato Riccardi ringraziando Dressi per il lavoro fatto in questi mesi ed il presidente del Consorzio Adalberto Donaggio per aver guidato una fase delicata e decisiva – individuiamo una prospettiva di pareggio di bilancio per il 2010″.
“Da domani lavoriamo alla terza decisiva fase. Quella di un’alleanza strategica che inserisca Ronchi dei Legionari in una rete aeroportuale in linea con il mercato, assicurando ed ampliando l’offerta dei collegamenti nazionali (in particolare per Roma e Milano Linate) ed internazionali e migliorando la qualità dei servizi”.
“Ribadisco – ha concluso l’assessore – che Ronchi non deve essere ‘la terza pista di un altro aeroporto’ ma resta l’esigenza di trovare per il nostro scalo un partner industriale al quale affidare la gestione di un servizio aeroportuale in un quadro a scala diversa da un’area d’influenza di 1 milione di passeggeri l’anno”.
Si apre oggi (mercoledì 7 luglio 2010) “una nuova storia”, come hanno osservato l’assessore regionale a Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi ed il presidente di Aeroporto Friuli Venezia Giulia spa, Sergio Dressi, per lo scalo aeroportuale di Ronchi dei Legionari, che nel corso della sua odierna assemblea societaria ha approvato quell’aumento di capitale indispensabile per proseguire nelle azioni di investimento cui occorre fare fronte sulla base della concessione quarantennale in atto con l’Enac, l’Ente nazionale che regola le attività del trasporto aereo in Italia.
Riccardi, ha confermato entro fine luglio l’elaborazione del nuovo Piano strategico dell’aeroporto per il rilancio dello scalo ed auspicabilmente a breve la definizione dell’accordo con Alitalia per il ripristino del volo Ronchi-Milano Linate, ha ricordato come il Governo del Friuli Venezia Giulia avesse delineato tre tappe per garantire un futuro all’aeroporto.
Fonte: Regione FVG
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