
La Regione e il sodalizio giovanile dell’Unesco – la quale è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura – s’impegnano così a realizzare, inizialmente per un periodo di tre anni, attività ispirate a un programma condiviso che, al fine di valorizzare il patrimonio culturale del territorio, porterà a sviluppare in Friuli Venezia Giulia una serie di iniziative culturali e scientifiche di portata anche internazionale, sostenute con risorse umane e finanziarie compatibili con le disponibilità dei contraenti l’accordo. Le azioni saranno monitorate da un tavolo misto.
Nel 2019 proprio Trieste ospiterà l’Unesco Italian Youth Forum, che richiamerà nel capoluogo regionale, nell’arco di tre giornate, circa trecento giovani.
Come ha ricordato Marina Coricciati, rappresentante regionale dell’Associazione e firmataria del protocollo, aderiscono ai Giovani per l’Unesco trecento italiani, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Tra le attività di rilievo svolte dal sodalizio figurano l’Unesco Edu, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, il Google Grand Tour, imperniato su rappresentazioni in 3D del patrimonio culturale e scientifico italiano, e in, regione, l’International Jazz Day di Palmanova.
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