
Si rinnova domenica 11 dicembre 2011 a Marano Lagunare (Ud), per la quarta volta, l’appuntamento con il Premio giornalistico Valerio Ghin, occasione di approfondimento sulle potenzialità del territorio di Marano Lagunare, della sua Laguna, della Riviera Friulana.
La consegna dei riconoscimenti ai giornalisti che hanno saputo promuovere e far conoscere la realtà considerata, in particolare i suoi aspetti più peculiari e pregnanti, è divenuta infatti ormai occasione di comunicazione, di confronto, di messa in rete delle realtà che operano tra il litorale e il retroterra friulano. E intendono offrire a degustatori, gourmet, turisti, il meglio delle specificità dell’area. Con l’obiettivo di fidelizzare gli utenti con il territorio ad alta vocazione turistica. Che è infatti il riferimento immediato delle grandi località balneari del Friuli Venezia Giulia. Dopo la riuscita ‘kermesse’ che lo scorso anno, a Marano Lagunare, per la 3a edizione, aveva avuto quale conduttore e show man, ma anche puntuale critico enogastronomico, Edoardo Raspelli, anche seguendo il suo consiglio questa volta è stata avviata la sinergia con l’Associazione culturale La Riviera Friulana. Costituitasi la scorsa estate proprio con l’obiettivo di individuare e ottimizzare un modello di offerta enogastronomica di qualità omogeneo nell’intera area rivierasca.
L’appuntamento è dunque per la mattina di domenica 11 dicembre. Alle ore 11:00, anche quest’anno nel suggestivo e tipico scenario della Pescaria Vecia, giornalisti, ricercatori, chef, ristoratori, viticoltori, sommelier, amministratori, si ritroveranno per fare il punto sulle possibilità di valorizzazione e messa in rete dell’area rivierasca.
Con Marano Lagunare, capitale della pesca del Friuli Venezia Giulia, che si confronterà con le specialità gastronomiche delle realtà turistiche. Saranno infatti degustati i piatti tipici dell’area rivierasca, con particolare riguardo alla materia prima pesce, e non solo. Mentre, per quanto riguarda i vini, protagonisti, dalle tre DOC di riferimento, saranno le Malvasie, storicamente bevanda enologica del territorio costiero, il Friulano, il bianco autoctono Tocai, e il Pinot, molto richiesto soprattutto dai turisti di lingua tedesca. Proprio dalla Germania ci sarà una autorevole testimonianza rispetto agli utenti tradizionali della Riviera. Mentre si scaverà all’origine dei piatti locali e sul loro potere nutrizionale.
Fonte: ARGA