
Il Processo e rogo de la Vecia. giunto alla 44. edizione, è stata rinviata a giovedì 10 marzo 2016 poiché le previsioni meteo non consentono di tenere la manifestazione nella canonica data di metà quaresima.
A metà Quaresima si celebra a Pordenone la manifestazione tradizionale della cultura popolare organizzata dalla locale Pro Loco: nel corso di una pubblica udienza in cui è permesso prendere di mira i politici, gli amministratori e le persone importanti, si svolge il Processo e Rogo de La Vecia.
In sintesi, un fantoccio di vecchia viene portato, la sera di Mezza Quaresima, in processione, processato, accusato di tutti i mali della comunità locale e condannato al rogo malgrado l’impegno dell’avvocato difensore.
Ma l’appuntamento del 2016 presenta anche altre novità.
Quest’anno i testi sono di Arnaldo Grandi che , in sede di presentazione della manifestazione in Municipio, ha detto di aver voluto dar al testo un taglio più legato alla rappresentazione teatrale peraltro ben tradotto in scena dagli attori poiché è particolarmente suadente sentirne l’interpretazione dal vivo.
E a tal proposito il contenuto del Processo dal titolo “ L’ano de la vecia aspiratutto” – ha commentato Bianca Manzari che la interpreta, – conferisce alla rappresentazione una maggior possibilità espressiva.
Nel testo – ha aggiunto il presidente Giuseppe Pedicini – traspare un maggior coinvolgimento della città e dal punto di vista organizzativo riscontriamo ancora una volta una forte partecipazione del volontariato.
Altra novità anche gli aspetti dinamici del fantoccio che potrà muoversi grazie ai meccanismi introdotti da Paolo Pasut che l’ha realizzato su illustrazione di Giorgio Altio.
E come ogni anno la Vecia sarà portata in giro per la città.
Dalla sede dell’azienda Tomasella in via del Turco dalle 8 di mattina in poi renderà visita al Villaggio del fanciullo, Centro Anffas, Scuola materna Sacro Cuore, Casa per anziani in Via Colvera, Scuola materna in via Fiamme Gialle e quella in Via Cappuccini, a Casa Serena, Scuola in Via Libertà e sosta in piazza XX Settembre.
Il giro riprenderà nel pomeriggio alle 14 per recarsi nella scuole di Vallenocello, in via Ada Negri, alla Santa Maria Goretti, in Via Mantegna e alla Casa di riposo Umberto I.
Tra le 17 e le 18 transiterà lungo altre vie cittadine e poi alle 19 partendo dal Municipio raggiungerà piazza XX Settembre percorrendo corso Vittorio Emanuele, piazza Cavour, corso Garibaldi, via Cairoli, via Beato Odorico, via Brusafiera, via Bertossi, via Trento, piazza Risorgimento e viale Cossetti.
Il processo e il rogo si terranno in piazza XX Settembre con inizio alle ore 20.30.
Si tratta d’una tradizione di Metà Quaresima tipica non solo del Friuli Occidentale, ma sparsa in vari luoghi posti in una lunga fascia d’Europa che va dal Portogallo all’Ungheria, e che in particolare in Italia tocca la Lombardia, il Veneto, l’Emilia, la Toscana e il Friuli Venezia Giulia.
Così più o meno facevano anche i Romani duemila anni fa, nel “Festum Annae Perennae”(15 marzo) e nei “Mamuralia” (16 marzo).
La tradizione, documentata in più di venti località del Friuli Occidentale, oltre a Pordenone, ha avuto alcuni decenni di abbandono nella prima metà del Novecento, ma è ora in forte ripresa in almeno una decina di paesi del Pordenonese, e l’Associazione Propordenone ha avuto in ciò merito notevole.
Gli studi di G. Chiaradia hanno contribuito a riportare in auge la tradizione, che è insieme una palingenesi della società locale attraverso la pubblica denuncia dei mali (rito di eliminazione) e un auspicio di futuro migliore (rito di propiziazione).
Info web: Propordenone
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