Dopo il successo ottenuto a Roma lo scorso mese di novembre presso il Complesso del Vittoriano dalla mostra ‘4 novembre 1921 – 4 novembre 2011. Il Milite Ignoto. Da Aquileia a Roma’ in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia, l’esposizione viene adesso ospitata a Trieste.
La rassegna, promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Fondazione Aquileia e l’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Unita’ Tecnica di Missione e con la partecipazione della Cineteca del Friuli, sarà inaugurata sabato 14 gennaio alle 11.30 dall’Assessore alla Cultura Elio De Anna e sarà visitabile da domenica 15 gennaio a domenica 26 febbraio 2012 nel Palazzo della Giunta Regionale, Sala delle Colonne, Riva del Mandracchio, 2 a Trieste.
Obiettivo dell’esposizione, che nei giorni di apertura a Roma e’ stata visitata da oltre 50.000 persone, e’ quello di ripercorrere attraverso documenti, cimeli, fotografie, opere d’arte e disegni, i momenti salienti di questo grande evento che al termine del sacrificio di massa della Prima Guerra Mondiale ha simbolicamente rappresentato la memoria della guerra ed e’ considerato il primo vero momento di unita’ nazionale.
La bandiera che ricoprì il feretro nel viaggio da Aquileia a Roma ma anche alcune cartoline postali vendute per raccogliere fondi a favore dei familiari delle vittime di guerra sono solo alcuni dei cimeli che impreziosiscono la mostra dedicata al Milite Ignoto.
In un percorso allestito dalla società Comunicare Organizzando di Roma, è stata riproposta una lettura della Grande Guerra e dell’iniziativa che portò all’individuazione della salma racchiusa dal 1921 a Roma all’interno dell’Altare della Patria. Da undici dei fronti dove si consumarono le battaglie più cruente nell’area del triveneto, vennero raccolti undici corpi racchiusi in altrettante bare portate allora all’interno della basilica di Aquileia. Qui la mamma di uno dei tantissimi soldati dispersi in guerra, Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, scelse quella che avrebbe dovuto rappresentare tutte le vittime. Questa salma venne poi caricata sul treno della memoria che da Aquileia arrivò fino a Roma.
Tutta questa storia è stata raccontata attraverso pannelli e cimeli storici, nella mostra voluta dall’Amministrazione regionale con il supporto della fondazione Aquileia e dell’Istituto centrale per la storia del Risorgimento italiano, con la partecipazione della Cineteca del Friuli e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra i pezzi di pregio il braciere la cui fiamma si pensa abbia accompagnato il feretro nel viaggio fino a Roma nonché il tricolore con lo stemma sabaudo che avvolse la bara durante il tragitto. Ma ci sono anche un elmetto e un fischietto di un militare italiano ritrovato in una delle trincee lungo il Piave nonché i manifesti realizzati dall’artista Scarel. Inoltre viene proposto ai visitatori un documentario originale girato in occasione della cerimonia del 1921, dedicato al Milite Ignoto e custodito dalla Cineteca del Friuli. Tra le chicche anche settecento delle oltre diecimila cartoline che l’allora Ministero per la Guerra fece stampare e vendere al prezzo di una lira cadauna, allo scopo di raccogliere fondi da destinare alle famiglie che non videro più rientrare figli e mariti dal conflitto. Dietro questi preziosi documenti sono state scritte frasi molto toccanti che in poche parole racchiudono le impressioni della gente comune sulla guerra.
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