
L’Amministrazione regionale, anche attraverso l’Agenzia Turismo FVG, è impegnata a sviluppare le potenzialità del porto di Trieste quale terminal crocieristico, operando su fronti diversi: attrarre compagnie di navigazione sostenendole in un’azione di co-marketing che ne sostenga la redditività in termini di passeggeri; inserire nei cataloghi delle crociere proposte attraenti per far arrivare i turisti qualche giorno prima o farli ripartire non subito; favorire l’accessibilità alla città anche attraverso nuovi voli sullo scalo di Ronchi oppure, ad esempio, anche linee di pullman.
Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Federica Seganti, intervenendo venerdì 25 novembre alla stazione marittima del capoluogo alla tavola rotonda dedicata a “La crocieristica come motore di crescita del territorio”, moderata dal giornalista Giulio Garau e promossa da Trieste Terminal Passeggeri e Autorità portuale di Trieste in occasione del workshop “Trieste Porto blu”, momento di confronto tra istituzioni e operatori per proporre lo scalo quale riferimento per nuove linee.
L’appuntamento segue di pochi giorni la presenza in città di quattro grandi navi bianche, dirottate da Venezia a causa della nebbia. Una presenza che ha messo in luce le grandi potenzialità, tutte da sfruttare, che il porto di Trieste ha, specie in vista del completamento nella prossima primavera – come ha ricordato la presiente dell’Autorità portuale Marina Monassi – di una nuova stazione marittima al magazzino 41. Le ricadute sulla città sarebbero importanti: per il commercio e gli alberghi, per lo stesso aeroporto: ma vanno messe in campo forti professionalità, capacità organizzative, rispetto delle regole di mercato, ha ammonito il giornalista ed esperto di logistica Bruno Dardani.
Occorrono dunque grande coesione, sinergia ed unità d’intenti, come ha invocato il DG di Trieste Terminal Passeggeri Livio Ungaro. E serve sviluppare una cultura dell’accoglienza, così Roberto Cividin di Fiavet FVG. Mentre l’assessore comunale Fabio Omero ha annunciato che delle esigenze del traffico crocieristico si terrà conto anche nel Piano regolatore e nel Piano del Traffico. Tutto facile, allora? Non proprio. La concorrenza è forte. Anche dalla vicina Capodistria, ma soprattutto da Venezia, con la quale bisogna invece collaborare. Ma per uscire dall’occasionalità legata ad una giornata di nebbia la politica deve anche saper superare una certa carenza infrastrutturale. Che nasce, secondo il consigliere regionale Maurizio Bucci, anche da un aeroporto con pochi voli e da collegamenti ferroviari scarsi e lenti. Ma su questo fronte, assicura l’assessore Seganti, si sta lavorando molto. Specie per incrementare le destinazioni dello scalo. Il volo con Valencia e quelli con la Russia ne sono notevoli esempi.
Fonte: Regione FVG
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